Funzionalità
Non sei tu che chiedi: è il tuo processo che chiede
Reperix non è solo una chat da aprire. I tuoi sistemi possono fare le domande da soli, nel momento in cui serve, e usare la risposta per andare avanti: un workflow che smista, un gestionale che precompila, uno script che verifica.
Perché serve
Il momento in cui serve la risposta è dentro il lavoro, non dopo
Le informazioni utili arrivano quasi sempre tardi: quando qualcuno si ricorda di cercarle. Una fattura viene approvata perché nessuno è andato a rileggere il contratto, una pratica parte senza sapere che quel cliente aveva già scritto la stessa cosa due anni prima. Con l’API di interrogazione la domanda la fa il processo, automaticamente, nel punto esatto in cui la risposta cambia qualcosa.
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La domanda parte dal processo
Un workflow, uno script, il gestionale: qualsiasi sistema può fare una domanda a Reperix e usare la risposta per decidere il passo successivo, senza che nessuno apra il browser.
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Ogni chiave vede solo ciò che decidi
Quando crei un endpoint scegli su quali documenti risponde. Chi possiede la chiave non può allargare quel perimetro, nemmeno chiedendo altro.
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Risposte con le fonti
Insieme alla risposta arrivano i documenti da cui è stata ricavata, con il link per aprirli. Il processo può allegarli, archiviarli o mostrarli a chi dovrà controllare.
Come funziona
Tre passi, e la parte difficile è già fatta
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Crea la chiave
Dall’app: un nome ("Workflow fatture"), i documenti su cui può rispondere, un tetto di chiamate al giorno e, se vuoi, una scadenza. Ottieni una chiave segreta.
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Chiama Reperix dal tuo processo
Il tuo sistema invia la domanda in linguaggio naturale, come la scriverebbe una persona. È una sola chiamata, la più comune che esista: la sa fare qualunque software, e nei prodotti con i workflow visuali spesso basta configurare un passo.
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Usa la risposta
Torna un testo con le fonti citate. Il processo lo usa come vuole: scriverlo in un campo, decidere un instradamento, aprire un’attività per una persona.
È l’altra direzione del webhook: quello fa entrare i documenti in Reperix, questa fa uscire le risposte verso i tuoi sistemi.
Esempi
Cosa ci fanno le aziende
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Fatture da controllare
All’arrivo di una fattura il workflow chiede se le condizioni corrispondono al contratto del fornitore. Se qualcosa non torna, la manda a chi di dovere invece che al pagamento automatico.
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Pratiche da istruire
Il gestionale chiede cosa dicono i documenti già in archivio su quel cliente, e presenta il riassunto all’operatore prima che apra la pratica.
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Risposte da preparare
Arriva una richiesta via email: il sistema domanda a Reperix cosa prevedono le condizioni firmate e prepara una bozza di risposta, con i riferimenti ai documenti.
Sicurezza
Una chiave non è un passe-partout
Ogni endpoint nasce con un perimetro deciso da chi amministra: risponde solo sui documenti di quei reparti, e la chiave non può ampliarlo. Ha un tetto di chiamate giornaliere, si disattiva in un clic senza toccare le altre integrazioni, e se vuoi scade da sola a una data che scegli. Nessuna chiave dà accesso all’intero archivio solo perché esiste.
Per chi integra
Una chiamata, niente librerie da installare
Se stai leggendo questa pagina per conto di chi dovrà collegarla, la domanda che ti interessa è quanto costa in tempo. Questa:
POST https://app.reperix.io/api/ask
Authorization: Bearer <la tua chiave>
{ "Question": "Qual è la scadenza del contratto Rialto?" } La risposta torna in JSON: il testo, e l’elenco dei documenti citati con il link per aprirli nel sistema di origine.
Hai un processo che ci guadagnerebbe?
Raccontaci dove nasce la domanda oggi: in demo colleghiamo Reperix a quel punto e vediamo la risposta arrivare da sola.